Tom Cruise e Paramount: fine dell’idillio

La Paramount Pictures, per voce del CEO Sumner Redstone, ha pubblicamente criticato, dalle pagine del prestigioso Wall Street Journal, il comportamento tenuto dall’attore nell’ultimo periodo, un atteggiamento che avrebbe condizionato l’andamento delle pellicole con protagonista Cruise prodotte dalla stessa casa di produzione. Da "La guerra dei mondi" a "Mission Impossible 3", i deludenti riscontri del box office hanno dunque spinto la società Viacom a riflettere su quanto l’avvicinamento a Scientology e la conseguente guerra dichiarata alle cure psichiatriche (noto l’attacco all’attrice Brooke Shields) abbia influito sulla popolarità dell’attore.Paramount Pictures, preso atto della situazione, avrebbe dunque deciso di interrompere quella che è stata per lungo tempo una stretta e fruttuosa collaborazione, anche se c’è chi interpreta la vicenda in maniera del tutto diversa. Stiamo parlando del Paula Wagner, ormai celebre partner d’affari di Tom Cruise con la società Cruise/Wagner Productions. Secondo quanto dichiarato dalla Wagner, infatti, il divorzio tra Cruise e Paramount non sarebbe arrivato per una decisione unilaterale da parte della società di produzione, bensì al termine di un tira e molla contrattuale nel quale sarebbero intervenuti nuovi ed importanti finanziatori per i film della Cruise/Wagner Productions. Come spesso accade alla fine di un amore, quindi, "nessuno ha lasciato nessuno"… ma Paramount Pictures e Tom Cruise sono di nuovo "single".

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