Torino Film Festival: Gianni Amelio presidente

Il cineasta calabrese è stato scelto dal Museo Nazionale del Cinema d’intesa con l’Associazione Cinema Giovani."La candidatura di Amelio si è imposta per l’indiscutibile valore e prestigio internazionale del Regista – spiega una nota ufficiale – più volte premiato con le massime onorificenze di settore, ma anche per le sue qualità di conoscitore del cinema contemporaneo e appassionato cinefilo".Leone d’Oro a Venezia nel 1998 per "Così ridevano", Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes del 1992 per "Il ladro di bambini", quattro volte candidato agli Oscar (per Porte aperte, Il ladro di bambini, Lamerica e Le chiavi di casa), vincitore per tre volte del premio EFA (Porte aperte, Il ladro di bambini, Lamerica), senza contare i numerosi David di Donatello ricevuti nel corso della sua carriera, Amelio è tra i più noti autori italiani apprezzati in patria e all’estero.A pesare sulla scelta di Amelio è stato anche il suo legame con Torino che risale ai tempi della lavorazione di "Così ridevano", interamente ambientato nella città della Fiat all’epoca della grande immigrazione dal Sud alla fine degli Anni Cinquanta. Un rapporto che si è consolidato in anni più recenti, in occasione della collaborazione istaurata con il Museo Nazionale del Cinema per la mostra "Lo schermo di carta. Storia e storie dei cineromanzi" e la realizzazione dei film di montaggio "Ballabile in bianco e nero" e "Ballabile a colori", tuttora proiettati sui due grandi schermi all’interno della Mole Antonelliana.

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