Torino-Pechino su una Fiat 500

Il capoluogo piemontese,
infatti, passerà la fiaccola Olimpica, al termine della kermesse del prossimo
anno, alla capitale cinese che per la prima volta ospiterà i giochi moderni di
De Coubertin. Non sono mancati, naturalmente, entusiasmo e spirito d’avventura,
requisiti fondamentali per affrontare l’impresa tra paesi sconosciuti e strade
sconnesse. Al finaco dei due, la Fiat 500, che ha tenuto fede alla sua fama di
resistenza e solidità. Certo gli imprevisti non sono mancati, ma non hanno
impedito alla famosa utilitaria di portare a termine la spedizione. Per esempio,
il percorso originario ha dovuto subire una modifica in Kazakhstan, a causa di
problemi di politica interna in Kyrgyzstan che avrebbero reso difficoltoso
l’accesso al confine con il Xinjiang cinese. Per questo motivo Danilo Elia e
Fabrizio Bonserio hanno dovuto ripianificare la seconda metà del tragitto,
scegliendo la variante nord che ha comportato una lunga ed impegnativa
traversata siberiana fino a Vladivostok. Dopo la partenza da Torino, hanno fatto
una prima tappa il 19 aprile a Milano per visitare la mostra Annicinquanta di
Palazzo Reale.
La
sera stessa la Fiat 500 ha
passato la frontiera con la Slovenia e il mattino seguente quella con
l’Ungheria. Il viaggio è proseguito senza intoppi toccando l’Ucraina, la Russia,
il Kazakistan e ancora la Russia, passando per città come Kiev, Saratov, Astana,
Novosibirsk, Irkutsk, Cita, Khabarovsk, fino a Vladivostok, sulla costa
orientale della Siberia, per poi concludersi il 18 luglio a Pechino.

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