Tra due anni il vaccino anti fumo

Durante la conferenza annuale dell’American Association for Cancer Research, la coordinatrice delle sperimentazioni del vaccino anti-fumo, Dorothy Hatsukami (University of Minnesota School of Medicine), si è infatti mostrata ottimista sullo stato dei lavori. Anche Thomas Glynn, direttore del Cancer Science and Trends della American Cancer Society, ha confermato la notizia ed ha aggiunto che, entro 2 anni, il "NicVAX" potrebbe arrivare sul mercato. Riguardo ad altri due vaccini anti-fumo in corso di sperimentazione, Glynn ha invece affermato che, per questi, occorrerà attendere non meno di 4 anni. Per chi ancora non lo sapesse, il "NicVAX" rappresenta un metodo innovativo nella lotta alla dipendenza da nicotina. Agendo sul sistema immunitario, infatti, il farmaco stimola la produzione di anticorpi capaci di bloccare l’azione della nicotina, prima che questa arrivi al cervello, creando la dipendenza. Sino ad oggi, invece, si era tentato di agire sui centri nervosi anziché sulla nicotina stessa, ottenendo però minori risultati. Mentre già ci si interroga sulla durata degli effetti del "NicVAX" e sul possibile utilizzo preventivo, i risultati delle prime sperimentazioni sembrano comunque esaltanti: il 38% dei volontari che hanno preso parte allo studio hanno smesso di fumare per 30 giorni, senza dover compensare l’assenza della sigaretta e mostrando, solo in alcuni casi, effetti collaterali come lievi malori o mal di testa. Entro i prossimi due anni dovremmo comunque saperne di più.

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