Traffic Free Festival: è Torino Reloaded

L’area concerti si sposta invece dal parco della Pellerina ai giardini della Reggia di Venaria. Al motto di "Torino Reloaded", ecco allora un vento di novità che non perde di vista la tradizione, per quanto riguarda la musica (una doppia compilation in vinile che mette a confronto passato e presente della scena locale, con alcuni protagonisti impegnati inoltre sul main stage), l’arte (le opere dei torinesi esposte in sei gallerie cittadine), la letteratura (il compito di raccontare giorno per giorno il festival spetta a Fabio Geda) e il cinema.A quest’ultima voce è riferito l’evento inaugurale: la sonorizzazione dal vivo di Profondo rosso di Dario Argento in piazza CLN, una delle location del film. Da allora sono trascorsi 35 anni e Torino adesso è abituata a essere set cinematografico: uno dei segni della metamorfosi che l’ha interessata negli ultimi due decenni. Anche per questa ragione, parola chiave della sesta edizione di Traffic è "trasformazione". Intesa come mutamento di stili e abitudini di vita. Come rendere sostenibile, ad esempio, la musica dal vivo.Il tema sarà poi approfondito nel convegno organizzato in collaborazione col Politecnico di Torino. Uno dei preamboli – insieme alla prima esposizione italiana delle opere di Antony Hegarty presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti – al festival vero e proprio che comincia con lo show di Nick Cave affiancato dai nuovi Bad Seeds. Si proseguirà poi col rock mutante dei Primal Scream e terminarà al ritmo degli Underworld. Da segnalare poi le esibizioni di giovani donne di talento quali Santigold e St. Vincent, oltre al party di chiusura affidato a Crookers e Bloody Beetroots.

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