Trend al ribasso per i prezzi dei Cd

A favorire questo trend al ribasso sarebbero però i negozianti, ultimo anello della catena distributiva, sempre più orientati ad una politica di sconti. La concorrenza di canali distributivi alternativi, come Internet con gli e-shop ed i download legali di mp3, potrebbe aver giocato un ruolo importante in questa inaspettata inversione di tendenza. Non è però tutto oro quello che luccica, infatti il prezzo medio dei Cd in Italia risulta ancora troppo alto se comparato a quello di altri paesi europei. Solo per fare un esempio, i Cd in Italia hanno un costo, in media, superiore del 12% rispetto alla Germania e del 6% nei confronti della Spagna. Nel nostro paese il prezzo medio di un Cd è pari a 18,5 euro, con un’oscillazione che varia da un minimo di 15 euro, ad un massimo di 22 euro. Proprio sul picco di 22 euro, che è quello consigliato dalle case discografiche, i negozianti arrivano ad applicare sconti che possono toccare anche la soglia del 30%, a tutto vantaggio delle tasche dei propri clienti. Nell’analisi di Altroconsumo, che ha coinvolto 5 grandi categorie musicali, la più cara è risultata essere la musica classica con un prezzo medio per Cd pari a 21 euro, con valori che comunque variano da 15,50 a 24,70 euro. Per gli “evergreen” il discorso non cambia. Pur avendo un prezzo mediamente più basso, stimato attorno ai 13 euro, sono anch’essi soggetti a delle forti oscillazioni, tanto è vero che lo stesso titolo può variare da 11 a 17 euro. Con l’arrivo delle festività natalizie e la corsa ai regali, è proprio la rivista Altrocunsumo ad invitare tutti coloro che hanno in mente di regalare un Cd per Natale a girare per negozi alla ricerca dei prezzi più convenienti.

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