Triennale Bovisa: Hans Hartung in mostra

Oltre ai quadri, in mostra anche disegni a china, schizzi, disegni preparatori, circa 50 fotografie originali e altro materiale d’archivio. Si tratta di opere e documenti, molti dei quali rappresentano un vera e propria novità, selezionati dall’archivio della Fondazione Hans Hartung di Antibes, l’ultima residenza dell’artista. Si tratta, per la sola quantità della documentazione visibile in mostra, di una delle più importanti esposizioni dell’artista mai realizzate nel mondo e sicuramente in Italia.Un’antologia che vede Hartung presentato non solo come maestro-innovatore della pittura del Novecento, ma anche come figura poliedrica, interessato a "sconfinamenti" in altri ambiti artistici. In una parte dell’esposizione viene approfondito il suo interesse per l’architettura, che si lega indissolubilmente alle esperienze biografiche, e un’altra sezione è dedicata ai risultati della sua ricerca nell’ambito della fotografia. In particolare, conoscendo gli ambiti di interesse del pubblico della Triennale, viene dato maggior rilievo alle fotografie di Hartung dedicate all’architettura. Sette i capitoli della mostra, preceduti da un’introduzione generale all’opera: In principio era il fulmine; L’universo; Il linguaggio pittorico; La sezione aurea – la ricerca dell’ordine; La doppia immagine; I disegni neri del dopoguerra; Hans Hartung fotografo; Antibes; Tre spazi.

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