Tulip cede il marchio Commodore

Proprio grazie a questa strategia di mercato, il poco potente VIC-20 era nato come progetto del solo chip video VIC-I (6560), il VIC-20 fu il primo computer a superare la soglia del milione di esemplari venduti nel 1982. Dopo i circa 2,5 milioni di esemplari di VIC-20 venduti in tutto il mondo, Commodore International decise, nel settembre del 1982, di lanciare il personal computer Commodore 64. Nel periodo in cui Apple II sembrava l’incontrastato leader del mercato, faceva così il suo ingresso uno dei Pc destinati a fare la storia dell’informatica casalinga: il mitico C64. Fu subito un successo clamoroso, grazie alle prestazioni potenti (per allora) ed al prezzo quasi dimezzato rispetto alla concorrenza. Seguirono poi negli anni, tra varie vicissitudini, i diversi modelli di Amiga che attraversarono alti e bassi storici, fino al fallimento della Commodore, datato 1994. Da allora le società che controllano Commodore si sono alternate senza particolare successo. In questi giorni Commodore torna però alla ribalta, la società olandese Tulip Computers, attuale proprietaria del marchio, ha infatti reso noto di aver raggiunto un accordo per la cessione di Commodore alla californiana Yeahronimo, un’azienda impegnata nella distribuzione di musica digitale. L’accordo, del valore di 32,6 milioni di dollari, prevede la cessione del marchio Commodore da parte di Tulip Computers e il pieno controllo sul marchio per Yeahronimo Media Ventures. Non si prevedono comunque clamorosi ritorni nel campo dei personal computer da parte di Commodore. Sembra più probabile che Yeahronimo decida di investire sul marchio per la produzione di lettori di musica digitale, a conferma di un progetto illustrato questa estate da Commodore International. I tempi cambiano…

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