Turismo enogastronomico: boom a Pasqua

E’ quanto è emerso nel corso dell’incontro "I mille turismi del vini", promosso da Coldiretti e Città del Vino al Vinitaly. Le ottime combinazioni delle date e le previsioni di tempo buono rendono ottimisti, per la primavera, gli operatori del settore enoturistico. Ottime per ottimizzare la spesa ed il tempo a disposizione, le microvacanze – con un massimo di tre notti fuori casa – hanno infatti superato in numero quelle lunghe, anche grazie all’ ampia varietà di patrimoni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici italiani capaci di renderla gratificante."In Italia ci sono – spiega la Coldiretti – quasi 600 città del vino, percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 ‘strade dei vini e dei sapori’ lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio oltre a più di 21000 cantine dove degustare ed acquistare direttamente i quasi 500 vini Made in Italy a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica".Durante il ponte di Pasqua ben un italiano su quattro sceglierà di trascorrere le vacanze di Pasqua nel verde delle campagne o nei parchi e riserve naturali. Questo secondo un’analisi della Coldiretti sulla base del sondaggio Swg-Confesercenti che prevede complessivamente 22 milioni di vacanzieri italiani per il ponte (+22% rispetto ai 18 milioni del 2008)."Il fatto che ben il 16% di questi vacanzieri si dirigerà verso la campagna ed un altro 9% sceglierà le vacanze verdi nei parchi e riserve, per un totale del 25% degli italiani, conferma che il turismo enogastronomico è – sottolinea la Coldiretti – il segmento più dinamico della vacanze Made in Italy".Una occasione che è spesso associata – precisa la Coldiretti – all’acquisto di souvenir del gusto del territorio ai quali gli italiani non intendono rinunciare nonostante la crisi: per le vacanze di Pasqua per risparmiare solo il 18% si priverà della degustazione di specialità enogastronomiche locali mentre oltre la metà dei vacanzieri (il 51%) taglierà lo shopping e l’acquisto di regali a parenti e amici e il 37% il costo dei pernottamenti, secondo l’indagine Swg/Confesercenti.

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