Tv e Internet nemici del peso

Ad indicare il pericolo sono gli esperti riuniti a Roma per il congresso organizzato dall’Accademia internazionale di pediatria. Con l’incessante incremento dell’utilizzo di Internet infatti, il problema obesità assume di pari passo dimensioni sempre più preoccupanti. Da una ricerca emergerebbe infatti che per ogni ora passata davanti al Pc, il pericolo di obesità o sovrappeso nei bimbi aumenta del 12%, al contrario un’ora di attività fisica lo riduce di circa il 10%. Per la Tv valgono le stesse cifre, anzi, l’elettrodomestico “da salotto” sarebbe la prima causa scatenante del processo che induce al sovrappeso. I bambini vengono abituati sin da piccolissimi a passare molto tempo davanti alla Tv, il 17% dei bebè fra zero e un anno ci trascorre infatti circa due ore al giorno, e il 50% dei bambini tra 12 mesi e tre anni la guarda per oltre due ore al dì. Questo significa l’inizio di un processo che porta all’assunzione di un atteggiamento sedentario strettamente collegato all’uso della televisione, con cause come l’accumulo anomalo di grasso corporeo proprio nel momento in cui il metabolismo inizia a strutturarsi, predisponendo in questo modo l’organismo ad un futuro sovrappeso. Con il crescere, l’attenzione degli adolescenti si sposta poi verso l’universo di Internet, affascinante e tecnologico, ma non meno pericoloso della Tv. Si tratta, secondo gli esperti, di un processo a due, che comprende Tv e Web e che può portare facilmente al sovrappeso. Moderazione nell’uso ed attività fisica sembrano quindi costituire la soluzione ideale al problema “sovrappeso tecnologico”.

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