UE contro chi guadagna con contraffazione

Per quanto riguarda il settore informatico (dal p2p a Cd e DVD) a pagare penalmente saranno coloro che traggono profitto dalla vendita di contenuti non autorizzati. Con l’emendamento numero 39, nello specifico, le sanzioni penali vengono escluse per gli "atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro". Ricordiamo che a presentare la relazione al Parlamento Europeo è stato l’italiano Nicola Zingaretti (Ds), che ha così esordito: "Dobbiamo armonizzare la nostra azione conto la criminalità organizzata". L’intenzione dell’Europa è infatti quella di armonizzare l’azione dei diversi stati membri controchi infrange le leggi su prodotti contraffatti o proprietà intellettuale."La pratica della contraffazione – ha proseguito Zingaretti – colpisce in Europa lavoratori e consumatori; giocattoli, DVD, CD, medicine, rappresentano solo un esempio di questo commercio pericoloso, che negli ultimi dieci anni è incrementato del 1600%!". L’eurodeputato tedesco Hans-Peter Mayer (gruppo del partito popolare europeo), ha poi aggiunto: "non si tratta di criminalizzare i cittadini, ha affermato, ma i professionisti del contrabbando".

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