UE: il ritorno della vera fiorentina

L’innalzamento da 24 a 30 mesi dell’età dei bovini ai quali è consentito mantenere la colonna vertebrale, premia così l’impegno e gli sforzi compiuti degli agricoltori italiani che si sono orientati sempre di più alla qualità, alla sicurezza, alla genuinità. Ad esprimere soddisfazione in questo senso è la Confederazione italiana agricoltori. "In questo modo – ricorda la Cia – si potrà consumare la "vera" fiorentina. E finisce, pertanto, in maniera definitiva l’emergenza Bse che tanti problemi ha causato alla nostra zootecnia".

La stessa Confederazione sottolinea come le nostre carni siano assolutamente garantite, grazie soprattutto alla tenace e costante azione svolta in questi anni dagli allevatori italiani. Va infine ricordato che la bistecca fiorentina dà vita ad un fatturato di oltre 200 milioni di euro, circa il 5 per cento del totale complessivo della carne bovina italiana. Un fatturato al quale contribuiscono quattro milioni di turisti stranieri che, in vacanza in Italia, consumano ogni anno almeno una "bistecca con l’osso" a testa.

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