UE: passaggio all’IPv6 entro il 2010

L’invito, rivolto agli utilizzatori di internet e ai fornitori d’accesso, ricalca quanto avvenuto circa un secolo fa con l’allungamento dei numeri telefonici.Secondo gli obiettivi fissati dall’UE, entro il 2010, il 25% delle imprese, delle amministrazioni pubbliche e dei nuclei familiari dovrà utilizzare l’IPv6 e per questo occorre agire in modo corale, da parte di tutti gli interessati, per garantire un passaggio tempestivo, efficiente e senza aggravi economici per i consumatori.Ricordiamo che, attualmente, l’IPv4 (in uso dal 1984) fornisce 4,3 miliardi di indirizzi, di cui solo 700 milioni ancora disponibili. Il nuovo protocollo IPv6 permetterà invece di disporre di uno stock quasi illimitato di indirizzi IP, cosa che permetterà di lanciare nuove applicazioni che utilizzano dispositivi attualmente troppo numerosi o troppo costosi per l’IPv4. Grazie a tale disponibilità, gli utenti domestici potranno creare la propria rete privata a domicilio e collegarla ad internet con maggiore facilità.

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