UE pensa al suffisso ‘.kid’ per i minori

Relatrice di tale provvedimento è la deputata francese Marielle De Sarnez (Eldr), che ha dichiarato: "La realizzazione di un nome di dominio .kid di secondo livello, come già accade per i siti .com e .org, riservati ai contenuti per l’infanzia, consentirebbe di avere uno spazio Internet sicuro, in quanto controllato puntualmente da un’autorità indipendente". Sempre secondo la De Sarnez, infatti, "il tempo passato dai giovani su internet è ormai superiore al tempo trascorso davanti alla Tv". Nuove raccomandazioni per l’audiovisivo e la protezione dei minori, potrebbero quindi implementare quelle generali che la Commissione europea aveva elaborato durante la primavera del 2004, rafforzando l’impegno dell’UE sul controllo del Web per i minori. Tra le nuove proposte presentate al Parlamento Europeo figurano poi la redazione di un codice di condotta per i professionisti e gli utenti di Internet, l’attribuzione di un’etichetta di qualità per i gestori dei servizi e l’introduzione di una linea telefonica unica per la denuncia di attività illegali (o sospette) sul Web. Sempre per i bambini, esiste poi una proposta di "abbonamento speciale a Internet", dove filtri speciali saranno gestiti alla fonte dai provider. Un altro progetto prevede un abbonamento riservato ai bambini per i quali i filtri saranno garantiti direttamente dai provider. Se l’iter legislativo del ".kid" è ancora lungo, la De Sarnez non sembra avere dubbi sui cambiamenti da adottare: "Succede che l’autoregolamentazione non basta più e che la responsabilità dei provider è insufficiente".

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