Šuillakku: Cuoghi torna al Castello di Rivoli

Per attestare l’importanza dell’evento, l’inaugurazione si terrà nei giorni di Frieze, la fiera d’arte contemporanea di Londra, uno dei più attesi appuntamenti dell’arte internazionale.Ricordiamo che la mostra al Castello di Rivoli è incentrata su Pazuzu, un demone assiro, la cui iconografia, attraverso diverse forme e mutazioni, appartiene anche al nostro presente. Il pubblico è accolto al Castello da una statua del demone, realizzata a partire da un esemplare di epoca assira oggi conservato presso il Louvre di Parigi. Cuoghi, grazie alla collaborazione del prestigioso museo francese, ha realizzato dall’antica statuetta alta pochi centimetri, attraverso un elaborato processo di scannerizzazione laser, una nuova scultura di circa sei metri di altezza. L’opera, posta sull’incompiuto scalone juvarriano, accoglie i visitatori al Castello di Rivoli.La mostra prosegue al terzo piano, dove l’artista ha realizzato un’imponente installazione sonora ispirata alla lamentazione che gli antichi assiri rivolgevano ai propri dei, per invocarne la protezione. L’artista ha composto la parte sonora e il testo prendendo spunto da accurate ricerche di esperti archeologi e ricorrendo alla propria immaginazione. Cuoghi ha inoltre personalmente realizzato gli strumenti sonori necessari alla composizione e ai rumori in essa contenuti. L’artista, moltiplicando e mutando la propria voce, trasforma se stesso in un coro di centinaia di persone. Il titolo Šuillakku (pronuncia "sciuilaqu"), scelto dall’artista per la mostra, riguarda la posizione di preghiera corale con una mano alzata, anticamente usata per le invocazioni e stabilisce un’ipotetica relazione con la posizione della statua di Pazuzu.

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