UK: si indaga sull’esposizione al Wi-Fi

A fermare sul nascere ogni possibile allarmismo è stata però la stessa HPA, sottolineando che, fino ad oggi, i risultati della ricerca sugli effetti delle reti senza fili sull’organismo sono senza dubbio rassicuranti. Pat Troop, presidente dell’Agenzia, ha detto che a oggi non ci sono prove scientifiche che le reti senza fili – anche quelle domestiche – possano avere conseguenze negative sulla salute. I segnali emessi dalle centraline Wi-Fi sono infatti molto bassi e ben al di sotto dei limiti imposti dalla Commissione internazionale sulle radiazioni (Icnirp)."Non c’e’ quindi motivo – spiega Troop – per cui le scuole o altre strutture non dovrebbero continuare a usarle". Se nel Regno Unito arriverà presto una ricerca più approfondita sull’impatto del Wi-fi, la stessa cosa potrebbe accadere anche in Italia. L’Aduc ha infatti annunciato di aver scritto una lettera al ministro della Salute, Livia Turco, per sapere se anche nel nostro Paese siano stati avviati studi del genere e, se del caso, quali siano stati i risultati.

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