Umbria Jazz: mai più le bizze di Keith Jarrett

Proprio un flash di troppo ha infatti indispettito l’artista che prima ha rivolto parole poco gradevoli all’intera città e poi ha deciso, insieme agli altri musicisti Gary Peacock e Jack DeJohnette, di non concedere i consueti bis. A quel punto, inevitabile è stato il coro di fischi per un’artista che sino a quel momento era riuscito ad incantare grazie alla sua musica. Genio permaloso, Keith Jarrett non è nuovo a bizze di questo genere, anche all’Umbria Jazz, dove nell’ultima decade ha collezionato ben sette presenze. Nel 2000, ad esempio, aveva interrotto la sua esibizione pretendendo stufette per riscaldare un palco a suo giudizio troppo freddo.Una piccola bizza se messa a confronto con il comportamento tenuto quest’anno dall’artista, ma che ha contribuito a rompere il feeling che lo unisce all’evento perugino. L’organizzazione di Umbria Jazz, dopo essersi detta dispiaciuta per l’accaduto, ha infatti avvertito – per voce del patron Carlo Pagnotta – che non inviterà più Jarret all’evento. Si tratta di una scelta coraggiosa, in quanto Jarret è una vera e propria icona del jazz.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Umbria Jazz: mai più le bizze di Keith Jarrett