Un autunno di castagne e capelli

E’ il segretario dell’Associazione, Primo Mastrantoni, a sottolineare la strategia comunicativa adottata dalle aziende produttrici di lozioni. Il tema calvizie, afferma Mastrantoni, interessa il 48% dei maschi ed "entrare nel club dei calvi significa lasciare ogni speranza di uscirne". Secondo il segretario Aduc, infatti, "non sappiamo perché, forse in coincidenza con la caduta delle foglie che sembra determini un aumento della perdita dei capelli e quindi un aumento della pubblicità delle lozioni, in autunno il problema si propone. Giusto allora porsi una domanda, sono efficaci i prodotti contro la caduta dei capelli e per la loro ricrescita? La risposta la dà proprio Mastrantoni: "Non ci risulta che un calvo abbia riacquistato la capigliatura utilizzando i vari prodotti in commercio e il motivo è semplice: non è possibile". La perdita dei capelli ha diverse motivazioni, dalla componente genetica, all’età, alla produzione ormonale, allo stress, ad una cattiva alimentazione, ad un’alterazione della funzionalità epiteliale. Se in qualche modo è possibile limitare i danni dovuti a situazioni contingenti (stress,alimentazione, ecc.), ben diverso è il caso di situazioni legate a fattori come l’età o le caratteristiche genetiche. In commercio – afferma Primo Mastrantoni – oltre a shampoo, lozioni o balsami, vi sono anche prodotti farmaceutici, come il minoxidil e il finasteride, che danno qualche risultato ma che devono essere usati per lunghissimi periodi o per sempre. Il consiglio è quindi quello di rivolgersi ad un dermatologo, ma l’Aduc avverte: "i soldi spesi per prodotti che fanno ricrescere i capelli non sono proprio ben spesi, è bene saperlo".

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