Un chip sottopelle per dire addio alle password

Il chip ideato da Graafstra verrebbe infatti inserito sotto la pelle della mano, attraverso un breve intervento chirurgico e consentirebbe di accedere a qualsiasi dispositivo che richieda una login, in qualsiasi momento ed in maniera totalmente automatica. Basato sull’emergente tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification), il micro-chip trasmette, attraverso radio frequenze, i dati dell’individuo a un lettore collocato in un Pc e in dispositivi quali porte automatiche o sistemi di accesso protetti. Una volta identificato il soggetto, che deve trovarsi nel raggio di 10 cm, il lettore controlla i "diritti" del possessore del chip e ne consente o ne vieta l’accesso all’operazione richiesta. Mentre la curiosità attorno all’oggetto sta già crescendo e, al contempo, si sollevano i primi dibattiti sull’eticità e sulla sicurezza dell’invenzione, Graafstra ha fatto sapere che il prezzo è di 2 dollari per il chip e 50 per il lettore RFID. Il costo di 52 dollari per l’intero apparato farà certamente gola a parecchie persone, disposte a dire addio alle vecchie password, ma sono altrettante a chiedersi quali saranno gli effetti delle onde radio e del silicio (il materiale dei chip) a stretto contatto con la pelle. Non mancano poi coloro che si chiedono quale tutela ci sia per la privacy del proprietario del chip. Le prime risposte arriveranno dai molti "tester" che hanno accolto con favore questa innovazione e che la stanno già provando.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Un chip sottopelle per dire addio alle password