Un giorno senza TV: pediatri al contrattacco

L’annuncio arriva a pochi giorni dalla presentazione, prevista per il 2 dicembre, della dodicesima edizione dell’indagine annuale della Società Italiana di Pediatria su "Abitudini e stili di vita degli adolescenti"."Gli effetti negativi sui comportamenti e sulle abitudini di vita degli adolescenti italiani, prodotti da un eccesso di visione televisiva, sono ampiamente documentati delle indagini annuali su questo tema svolte dalla Società Italiana di Pediatria – spiega la stessa SIP -. L’overdose televisiva condiziona, in peggio, tutti i comportamenti degli adolescenti: da quelli alimentari a quelli sociali. Questo avviene, certamente per effetto del tipo di messaggi e di modelli che la televisione veicola, ma anche perché passare più di tre ore al giorno davanti alla TV, indipendentemente dalla qualità dei programmi visionati, degrada in modo sensibile la qualità di vita: meno attività fisico-sportiva, meno socializzazione, meno stimoli culturali, meno tempo trascorso con i genitori".In tal senso, "Un giorno senza TV" vuole essere un primo tentativo di sensibilizzare sia i genitori che i ragazzi sul fatto la TV non deve rappresentare una assoluta necessità e che ogni tanto se ne può anche fare a meno."Organizzarsi in famiglia per un giorno senza TV – sottolinea Il Vice Presidente della SIP, Gianni Bona – può anche diventare una abitudine divertente e fornire un utile spunto per riservare più momenti al dialogo o al gioco tra genitori e figli. Nel lanciare la campagna "Un giorno senza TV", la Società Italiana di Pediatria vuole anche continuare a mettere in evidenza il problema dell’affollamento pubblicitario in particolare nella fascia oraria specificatamente destinata ai ragazzi che dovrebbe risultare ‘protetta"’.

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