Un numero verde per la pubblicità ingannevole

Il nuovo servizio rientra nelle iniziative adottate dall’Antitrust a seguito dell’entrata in vigore dei due decreti legislativi che ne hanno ampliato competenze e poteri in materia di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette. Uno strumento, il numero verde, che si affianca così alla possibilità di aprire un’istruttoria d’ufficio, al rafforzamento dei poteri ispettivi anche con l’ausilio della Guardia di Finanza e all’aumento delle sanzioni, il cui tetto massimo è passato da 100.000 a 500.000 euro.

Come ricorda la stessa Autorità, dal maggio del 2005 il settore della tutela diretta del consumatore ha subito un forte aumento di attività nell’ambito delle generali competenze dell’Autorità Antitrust. Da maggio 2005 a settembre 2007, infatti, sono state comminate sanzioni per un totale di 9.051.600 euro che hanno riguardato 457 casi di pubblicità ingannevole.

Va ricordato che i settori più a rischio inganni sono quello delle comunicazioni (3.318.000 euro di sanzioni per 96 violazioni), delle diete e dei finti prodotti farmaceutici (1.906.500 euro di sanzioni per 84 violazioni), del turismo, industria e servizi (2.183.500 euro di sanzioni per 149 violazioni). Nell’ultimo anno sono inoltre fortemente aumentati i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie (47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400 euro di sanzioni).

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