Un ormone per ingannare la fame

Gli esperti hanno infatti scoperto che, utilizzando un ormone prodotto
dall’intestino tenue, l’ossintomodulina, è possibile indurre la sensazione di
sazietà al cervello. Iniettando tre dosi al giorni di questa molecola, mezz’ora
prima dei pasti, sarebbe possibile ridurre del 10% circa il numero di calorie
introdotte e perdere fino a 2,3 chilogrammi in quattro settimane. La ricerca,
pubblicata sulla rivista Diabetes, apre nuovi ed importanti orizzonti nella
lotta all’obesità, sia per l’efficienza dimostrata sia per la totale assenza di
effetti collaterali della ossintomodulina, un ormone che il nostro organismo
produce naturalmente. Per confermare la scoperta, i ricercatori hanno testato
questa tecnica su 26 soggetti con problemi di obesità. Per 14 di questi, è stata
programmata una serie di tre iniezioni giornaliere di ossintomodulina,
somministrate mezz’ora prima dei pasti. Ne è emerso che in appena quattro
settimane la riduzione di peso ha raggiunto la media di  2,3 chilogrammi e
quella dell’introito calorico giornaliero di circa 170 chilocalorie (250 kcal
nella quarta settimana). I restanti 12 individui hanno formato il gruppo di
controllo, al quale è stato somministrata una sostanza placebo. In questo caso
si è assistito, nel migliore dei casi, ad una perdita di peso pari a circa 500
grami. Altro dato interessante riguarda l’aspetto psicologico della cura: i
volontari trattati con l’ossintomodulina hanno infatti dichiarato di sentire
prima il senso di sazietà ma di non aver perso il piacere nel mangiare.

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