Un robot per sommelier

Usa terminologie affascinanti, richiama i più svariati abbinamenti e ricorda sapori e odori che noi probabilmente nemmeno sentiamo.Beh il simpatico tipo del Tg potrebbe vedersi oggigiorno fregare il posto da una robot. È sì da un robot sommelier.
A chi può dare la colpa? Ai giapponesi naturalmente. Ai giapponesi della Nec.
Oltre che per le enoteche, il robot sommelier è pensato come “agente anti-frode”. È difatti molto diffuso lo spaccio di vini non identificabili e il palato dell’uomo non sempre è un mezzo sicuro di controllo.
Bianco, rosso, rosè, amabile, fruttato, corposo… vi elenca tutte le caratteristiche desiderate.Cosa gli basta? Poco a dire il vero: 5 ml di vino che vengono colpiti da una luce infrarossa e da un sensore ottico che analizza la luce riflessa. In memoria ha 30 tra i più famosi vitigni, un microcomputer elabora quindi la classe di appartenza, et volià avete la vostra dettagliata descrizione del vino

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