Un virus come causa della celiachia

La ricerca, durata oltre due anni e pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica PLoS Medicine, fa quindi nuova luce sulla celiachia, una diffusa malattia infiammatoria del piccolo intestino che coinvolge diversi organi ed è sostenuta da una risposta immune al glutine contenuto nella dieta. Ricordiamo che attualmente la celiachia può essere curata solamente tenendo sotto controllo gli anticorpi anti-transglutaminasi, ovvero escludendo dal regime alimentare gli alimenti che contengono glutine, come pasta, pane biscotti e tutto ciò che sia entrato in contatto con farine tradizionali. Oggi, lo studio italiano dimostra come in tutti i pazienti affetti da celiachia, sia bambini che adulti, è possibile riscontrare la presenza di anticorpi specifici contro la proteina virale VP7 del Rotavirus. Infatti, nella malattia celiaca in fase attiva, questa proteina è riconosciuta da una sottopopolazione di anticorpi antitransglutaminasi. Gli stessi anticorpi che sono in grado di attaccare le cellule che rivestono l’intestino, alterando così le funzioni dell’organo nell’assorbimento degli alimenti. Questo ha suggerito agli esperti il possibile coinvolgimento del Rotavirus nella patogenesi della malattia, attraverso un meccanismo di mimetismo molecolare. "Tali anticorpi – si legge nell’abstract della ricerca – riconoscono autoantigeni e sono funzionalmente attivi, essendo in grado di aumentare la permeabilità intestinale e di attivare i monociti".

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