Un Virus invia false e-mail dell’FBI

All’interno della e-mail è inoltre presente un testo nel quale un finto “Internet Fraud Complaint Center” dell’FBI invita gli utenti a compilare un apposito questionario, in quanto colpevoli, a suo giudizio, di essersi connessi a siti Internet posti sotto controllo dal Federal Bureau of Investigation. Nulla di più falso, come sottolinea proprio l’FBI in una nota: “Queste e-mail non vengono dall’FBI. L’FBI non manda questo tipo di messaggi non richiesti al pubblico”. L’e-mail “travestita” arriva a pochi giorni dalla chiusura temporanea della casella e-mail sul sito dell’ente americano, in quanto risultata vulnerabile ad eventuali attacchi da parte di abili Virus Writer. Intanto le prime voci danno come probabile colpevole dell’e-mail contraffatta il solito Virus Sober, non nuovo a questo genere di azioni, come nel precedente caso della RIAA. Anche in quella circostanza infatti, una e-mail avvertiva l’utente che l’FBI e la RIAA (equivalente all’italiana SIAE) avevano “beccato” il navigatore durante il download di musica illegale da Internet. In quel caso, l’autore dello “scherzetto” era il Virus Sober, nella sua variante Sober.C. Il colpevole della nuova ondata di falsi allarmi dovrebbe invece essere la versione W32/Sober.K. Una volta aperto l’allegato, in questo caso il finto questionario, il Virus infetta il Pc dell’utente andando in cerca degli indirizzi e-mail contenuti nella rubrica del client di posta elettronica, per poi propagarsi verso altri computer. Data la velocità con la quale il Virus si sta diffondendo in Internet, gli esperti consigliano di prestare molta attenzione nell’aprire gli allegati di e-mail provenienti da indirizzi sconosciuti o “poco credibili”.

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