Un Wiki per scrivere le politiche dell’innovazione

Su questo documento l’Istituto ha lanciato una vera e propria "consultazione pubblica" uploadando il documento su software collaborativo "wiki" web 2.0 based .Un wiki è un sito web (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che può essere modificato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che ne hanno accesso, come in un forum.La modifica dei contenuti è aperta e libera, ma viene registrata in una cronologia permettendo in caso di necessità di riportare la parte interessata alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software collaborativo utilizzato per creare il sito web.Wiki: Le Politiche dell’ innovazione al fine di recepire suggerimenti, critiche e modifiche da tutti coloro che hanno a cuore l’innovazione nel nostro Paese.Ne abbiamo parlato con l’Avv. Ernesto Belisario socio fondatore e componente del Direttivo dell’Istituto.Enore: Com’è nata l’idea di un documento sulle politiche dell’innovazione?Ernesto: Autorevoli ricerche ed indagini hanno recentemente evidenziato un dato sotto gli occhi di molti: il sistema dell’innovazione in Italia presenta gravi ritardi strutturali. Nel nostro Paese non si investe a sufficienza in Ricerca e Sviluppo, non vengono sostenute le imprese innovatrici ed è scarso l’utilizzo delle ICT nella Pubblica Amministrazione.Fino ad oggi, però, all’analisi della situazione si sono raramente accompagnate proposte concrete. Il documento sulle politiche per l’innovazione nasce per questo scopo: i ritardi strutturali si affrontano con politiche serie, adeguate e lungimiranti. L’Italia è un Paese nel quale, troppo spesso, l’innovazione è stata considerata parte integrante – a volte regina e a volte cenerentola – di spot elettorali, oggetto di provvedimenti promozionali o piuttosto approvati in una logica di emergenza.Enore: Il documento da voi elaborato è stato caricato su software collaborativo wiki ed è aperto alle modifiche di tutti. Qual è l’obiettivo di questa "consultazione pubblica"?Ernesto: Le nuove tecnologie consentono di innovare anche gli stessi meccanismi decisionali attraverso la condivisione di idee e la redazione di proposte "dal basso". E’ questa l’ottica del wiki: finita l’epoca delle soluzioni "calate dall’alto", tutti i soggetti interessati possono contribuire al miglioramento del documento.Le tematiche affrontate sono di tale importanza e complessità che c’è bisogno di un’analisi che tenga conto dei diversi aspetti: tecnologico, economico, sociale e – naturalmente – giuridico.Invito coloro che hanno a cuore le sorti dell’innovazione in Italia a modificarlo, integrarlo e criticarlo. In modo coerente con queste premesse, il risultato cui si perverrà verrà poi inviato ai decisori pubblici e privati e presentati nell’ambito di una conferenza nazionale sulla politica dell’innovazione che si terrà nel mese di gennaio 2009.L’obiettivo è quello di tradurre le proposte elaborate sul wiki in disegni di legge per recuperare i ritardi strutturali e porre l’Italia al livello dei più importanti Paesi Occidentali.Un grazie all’avvocato Ernesto Belisario che in futuro ci terrà aggiornati a riguardo delle fasi evolutive del progetto e da parte mia un invito rivolto ai lettori di pc-facile a cooperare proattivamente!Perchè Internet e il web visto come archivio culturale e patrimonio della intera umanità, sono beni comuni da difendere!

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