Una e zero luna: rivelazione Violavenere

Gli ingredienti per un rock melodico di buon livello ci sono tutti, ma qui subentra la bravura del produttore Stefano De Maria, fondatore e guida di , nel saper enfatizzare le caratteristiche più originali dei Violavenere. La voce disarmante e i testi intensi di Erika salgono così una spanna sopra la musica , quasi a duettare con le chitarre di Federico Dagoli e Maurizio Mezzopera (chitarra) lasciando a Claudia Melchiorri (basso) e Fabio Portinari (batteria) il compito di assecondare atmosfere ruvide e suadenti allo stesso tempo.

"Una e zero luna", album d’esordio della band fabrianese nata nel 2006, è una vera e propria chicca. Undici brani dove ti ritrovi una Cristinà Donà nei panni di Meg che canta sopra la musica degli Afterhours. Paragoni a parte, soggettivi ed evitabili come sempre, l’impressione è quella di un album in grado di distinguersi nel contesto indie. Testi intelligenti e ben radicati nella realtà giovanile non hanno la strafottenza di imporsi sulla melodia, restituendo un lavoro sempre orecchiabile, fino alla schizofrenica "Ist’erika", canzone che chiude l’album con un saggio delle capacità vocali e cantautoriali di Erika Ferranti. Stile e ritmo diversi da quelli ascoltati in brani come "Disco Alice", "Soryboard" e vicini all’incalzante "Bambola livida", "Ist’erika" è un biglietto da visita importante per una band promettente come i Violavenere.

Questa la tracklist di "Una e zero luna"dei [Violavenere|http://www.violavenere.it|it|]: Una e Zero Luna; Gelo e Polvere; Disco Alice; La Clessidra; Vuoti d’Aria; Tempo Perso; Mia; Storyboard; Bambola Livida; Specchi Distorti; Ist’Erika.

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