Una Giornata per l’addio al fumo

Basti pensare che nel nostro paese fuma quasi il 22,5% della popolazione
femminile. E una conseguenza diretta di questo trend è l’aumento dei casi di cancro
ai polmoni, un tempo molto raro tra la donne e che oggi rappresenta invece la terza causa di morte dopo il tumore del seno e
dell’intestino. In aumento sono, peraltro, anche altre forme tumorali legate al tabagismo: il tumore
dell’utero, della bocca, della laringe, della faringe, dell’esofago, della vescica e del pancreas e della stessa mammella.
Inoltre, i danni del fumo hanno conseguenze serie anche sulla gravidanza: studi recenti hanno infatti dimostrato come le donne fumatrici siano meno fertili e corrano un rischio maggiore di subire aborti spontanei.
Il fumo di sigaretta rimane quindi  la principale causa ‘evitabile’ di malattia e di morte
in Italia. Va sottolineato, comunque, che l’entrata in vigore della legge che vieta il fumo in tutti i luoghi pubblici ha
prodotto effetti sicuramente positivi. I fumatori hanno rispettato con grande senso di civiltà e tolleranza lo
“stop al fumo”.  Inoltre, in molti hanno già intrapreso il percorso psicologicamente faticoso per liberarsi dalla schiavitù del tabagismo: in Italia già si registra una flessione del numero dei fumatori che, secondo una recente indagine
Doxa, sono il 26,2% della popolazione adulta, contro il 27,6% del 2003.  Ricordiamo
inoltre che la LILT, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori,
ha istituito da tempo un proprio numero verde S.O.S. Fumo 800.998.877 che
risponde ad oltre 6.000 chiamate ogni anno, dando informazioni sui danni che il
fumo di sigaretta provoca e sui corsi organizzati dalla stessa associazione per
smettere di fumare.

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