Un’estate al mare: le vacanze degli italiani

Pellicola formata da sette storie, ambientate in altrettante celebri località del divertimento estivo, "Un’estate al mare" vuole essere la fotografia di uno dei momenti topici della vita degli italiani: l’estate al mare. Cominciamo così dal capitolo "Il Conte Di Montecristo" (Peschici – Gargano) Fa il suo ritorno Nicola, che era emigrato in Svezia vent’anni prima. Era emigrato perché sua moglie gli aveva fatto le corna con due fratelli gemelli. Ma le cose ora sono cambiate. Nicola ha fatto i soldi e soprattutto ha una moglie svedese bella come il sole. E’ venuto a prendersi la sua rivincita. Tutti lo invidiano, tutti lo applaudono. In realtà Nicola non ha una lira, fa il cameriere in una pizzeria di Stoccolma e la moglie l’ha affittata in un’agenzia di escort. Tutti però credono alla sua finzione, ma quando va via, scopriamo che la bella svedese durante il soggiorno nel Gargano è andata a letto con mezzo paese. La sua leggenda di cornuto continua… In "Saracinesca" (Forte Dei Marmi), due ultras della Fiorentina sono in vacanza a Forte dei Marmi, in Versilia. Attratti dalla possibilità di incontrare uno dei loro idoli calcistici entrano nel famoso stabilimento balneare "Il Twiga". Sono fortunati perché sotto ad un ombrellone vedono il grande portiere del Real Madrid: Manzanas, in compagnia della sua bella fidanzata Miss Venezuela. I due si esaltano. Avevano letto che forse Manzanas si sarebbe trasferito alla Fiorentina e vedendolo lì ne hanno quasi la conferma. Decidono quindi di avvicinarlo per saperne di più ma il portierone vuole la privacy e scappa da tutti i tifosi. I due non mollano e per avvicinarlo decidono di entrare in confidenza con la sua compagna. Per una serie di buffi equivoci uno dei due ultras finisce per andare a letto con la bella sudamericana. Manzanas se ne accorge e decide di non giocare più con la Fiorentina. I due babbei hanno combinato un serio disastro…In "Traffico Sulla Pontina" (S. Felice Circeo), su una barca ancorata nel porto di San Felice Circeo, un uomo e una donna stanno aspettando per cena i rispettivi coniugi che devono arrivare da Roma, dove avevano impegni di lavoro. In realtà i due sono amanti e a Roma, invece di lavorare, hanno passato il pomeriggio insieme a letto. Uscendo dal palazzo restano chiusi nell’ascensore. E’ estate, l’edificio è vuoto, nessuno può sentire i loro richiami. Presi dall’ansia e dalla claustrofobia cominciano a litigare. Si rimproverano colpe, si insultano, finiscono per picchiarsi. Insomma da amanti in poche ore chiusi nell’ascensore sono diventati nemici. Finalmente i pompieri li tirano fuori e i due sulle rispettive macchine partono per la loro cena al Circeo. Intanto sulla barca i loro coniugi che hanno saputo del ritardo ne approfittano per tradirli in cabina. Erano amanti anche loro. Passando a "L’isola Dell’amore", in un negozietto di antiquariato il proprietario è un gay. In realtà non lo è affatto ma finge di esserlo perché in quel tipo di lavoro essere gay è trendy e redditizio. Sull’isola arriva un miliardario americano con una moglie mozzafiato. Ha comprato una villa e chiede al finto gay di arredarla. Dovendo assentarsi, gli
chiede anche di fare compagnia alla bella moglie per evitare che qualche moscone italiano ne approfitti. Il finto gay diventa l’escort della bella bionda. Ma una sera quando lei gli svela che con il marito non ha quasi più rapporti lui
crolla e se la fa. Torna il marito e propone al finto gay di andargli ad arredare una villa in
Florida. Lei è entusiasta e propone di accompagnarlo. Ma il marito dice che
vuole andarci lui. Mentre lo dice stuzzica con il piedino sotto al tavolo il finto
gay. Il vero gay è lui… In "Il Giovedì" (Ostia), troviamo l’abitudinario Enzo che va a prendere il figlio per passare la giornata con lui. Il figlio infatti vive con sua moglie, dalla quale è separato. Enzo è uno sciagurato pieno di buffi, giocatore, solo, sfigato. Ma durante la giornata con il figlio vuole dare di sé un’immagine diversa, da vincente. Naturalmente non ci riesce ma il figlio lo perdona e finge di credere alle sue scellerate bugie.In "Extralarge" (Ischia) siamo catapultati al Grand Hotel Regina Isabella, dove arriva una strana coppia di coniugi: lei è una
grande cantante lirica, brutta e grassa, lui è il suo agente, un furbacchione che
vive alle sue spalle. A Ischia, insieme a loro, arriva una bellissima violinista, amante del marito della soprano. Lui le aveva promesso di passare le vacanze insieme, ma essendo schiavo della moglie ha mentito. Lei gli lancia un ultimatum: o lasci tua moglie o io lascio te. Preso tra due fuochi il nostro povero agente si dibatte comicamente. E quando alla fine trova il coraggio per lasciare la sua balena, è troppo tardi. La violinista ha incontrato un ricco tenore grasso che la manterrà… Infine, "La Signora Delle Camelie" (Porto Rotondo), episodio liberamente ispirato a uno sketch di Dino Verde. Arriva il più grande attore di teatro italiano, per una serata speciale. Interpreterà nell’anfiteatro un testo di Eschilo e a presenziare alla serata è previsto addirittura il Cavalier Berlusconi. Ahimè, prima dello spettacolo, durante una lunga gita in motoscafo, l’attore ha un’insolazione ed è costretto a letto con 42 di febbre. A sostituirlo viene chiamato un vecchio attore in vacanza a Porto Rotondo. Da
anni non recita più, fa il doppiatore. Perché? Perché non ha memoria, non riesce a ricordarsi nulla di quello che impara. Viene mandato in scena con un suggeritore dietro le quinte ma il nostro non capisce bene e recita fischi per
fiaschi. Lo spettacolo è un disastro. Il pubblico, compreso Berlusconi, se ne va
indignato. Ma lui, non sapendo più che dire in scena inizia ad improvvisare barzellette. In questo è bravissimo e la serata diventa trionfale.

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