In uscita ad aprile 2017 il bando di concorso per allievi agenti della Polizia di Stato

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Sembra essere sicura l’uscita nel mese di aprile – tra pochi giorni, dunque – del tanto atteso bando di concorso Polizia 2017 destinato al reclutamento di oltre un migliaio di allievi agenti. Alle selezioni potranno prendere parte tutti i civili che hanno completato la scuola dell’obbligo: si tratta di un’occasione lavorativa da cogliere al volo, a maggior ragione se si considerano i molteplici rinvii che si sono succeduti negli ultimi mesi e che avevano complicato la situazione. Sembra, infatti, che il bando fosse pronto da diverso tempo, addirittura da mesi, ma a causa di problemi non meglio identificati la pubblicazione non è ancora avvenuta.

Data di pubblicazione del bando
Anche i civili potranno candidarsi
La prova d’esame
Come si presenta la domanda di iscrizione
I requisiti da rispettare
Idoneita fisica e limite di statura
Che cosa succede dopo il concorso

Data di pubblicazione del bando

Il prossimo dovrebbe essere il mese decisivo: il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha da poco incontrato i sindacati e ha reso noto che il bando uscirà a breve; inoltre, è stato reso noto che la graduatoria del concorso avrà una validità di tre anni. In tutto saranno 1.148 i posti che saranno messi a disposizione, ma ogni dettaglio sarà disponibile solo in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I trascorsi in verità non lasciano sperare che tutto fili liscio, e i più scettici sono arrivati a ipotizzare che in realtà il bando uscirà a maggio. Per il momento, in ogni caso, non si può fare a meno di fidarsi delle parole di Gabrielli, il quale ha anche confermato che entro la fine dell’estate le prove dovranno essere concluse.

Anche i civili potranno candidarsi

In mezzo a tanti dubbi e altrettante illazioni, una solida certezza c’è da tempo, e cioè che a candidarsi al concorso non potranno essere soltanto i VFP delle Forze Armate, come è avvenuto fino ad ora, ma ci saranno anche i civili, sulla scorta di quel che è stato stabilito dal D. Lgs. del 28 gennaio del 2014 all’articolo 10. Non ci sarà bisogno di avere trascorsi militari, quindi, per provare a diventare poliziotti; per altro, il numero di posti riservati ai civili è molto alto, dal momento che si tratta di 893 unità, contro le 255 che, invece, saranno destinate ai VFP.

La prova d’esame

La prova d’esame prevista per il concorso della Polizia di Stato per allievi agenti non sarà altro che un questionario scritto che comporterà la necessità di fornire risposte multiple o sintetiche per accertare quanto i candidati siano preparati non solo su temi di cultura generale e su argomenti relativi a materie che fanno parte dei programmi della scuola dell’obbligo, ma anche sulla conoscenza di una lingua straniera e del mondo dell’informatica. La lingua straniera non sarà la stessa per tutti, in quanto saranno proprio i candidati a indicare, al momento della presentazione della domanda di iscrizione, la lingua per la quale vorranno essere testati.
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Come si presenta la domanda di iscrizione

Uno degli interrogativi che agitano gli aspiranti poliziotti riguarda le modalità di presentazione della domanda di iscrizione e le tempistiche da rispettare: di risposte allo stato attuale non ce ne sono ancora, proprio perché tutte le informazioni ufficiali saranno contenute nel bando di concorso, ma è facile immaginare che per candidarsi sarà necessario compilare un modulo che sarà messo a disposizione online sul sito del Ministero dell’Interno; non dovrebbe esserci spazio, d’altro canto, per le domande in formato cartaceo. Gabrielli ha fatto sapere, però, che il concorso si svolgerà tra il 24 luglio e il 12 settembre, quindi con tutta probabilità le domande dovranno essere presentate entro l’inizio dell’estate.

I requisiti da rispettare

Anche i requisiti che determineranno le possibilità di accesso dei candidati al concorso saranno indicati con precisione nel bando, ma di solito non ci sono novità tra un concorso e l’altro, e quindi si può fare riferimento a quelli passati per provare a ipotizzarli: sembra certo che potranno candidarsi solo coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana, che non hanno riportato condanne per delitti colposi, che godono dei diritti politici, che non sono stati espulsi dalle Forze Armate, che sono in possesso del titolo di studio di scuola media dell’obbligo, che hanno compiuto 18 anni e che sono idonei al servizio di polizia sul piano culturale, attitudinale, psichico e fisico. A proposito dell’idoneità fisica, è sempre dibattuta la questione relativa ai tatuaggi: ebbene, la presenza di uno o più tatuaggi sul corpo non determina in automatico l’esclusione dal concorso, ma ovviamente tutto dipende dai punti in cui si trovano e da ciò che rappresentano. Infine, sarà previsto anche un limite di età: in genere la soglia massima è di 30 anni.

Idoneità fisica e limite di statura

Oltre a essere il primo concorso di Polizia di Stato aperto ai civili, quello che verrà bandito nel mese di aprile sarà il primo a non prevedere il limite minimo di altezza per i candidati: su disposizione del Consiglio dei Ministri, infatti, è stato escluso il parametro della soglia minima di statura da superare per poter essere ammessi alle selezioni. In realtà, comunque, i candidati verranno sottoposti a una valutazione più complessiva del loro fisico, che avrà lo scopo di verificare la loro capacità di prestare servizio e di svolgere le mansioni di cui saranno chiamati a occuparsi.

Che cosa succede dopo il concorso

Una volta che i candidati avranno sostenuto la prova, i loro questionari verranno corretti: solo chi sarà stato in grado di ottenere un punteggio di almeno sei decimi avrà superato la prova. Così, per i vincitori del concorso scatteranno gli accertamenti relativi alle loro caratteristiche attitudinali e psichiche, e sempre sulla base della graduatoria stilata i primi saranno nominati allievi agenti della Polizia di Stato: li attenderà un periodo di formazione che avrà una durata di sei mesi, seguito da altri sei mesi in cui saranno considerati agenti in prova.

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