Vacanze, attenti a stress e noia

Se 7 italiani su 10 scelgono di pianificare la propria vacanza sin nei minimi dettagli, evitando così spiacevoli sorprese, il nuovo rischio è però quello di tornare annoiati, delusi o stressati dalla fitta serie di impegni vacanzieri. Si tratta comunque di una moda che non riflette la volontà degli italiani in vacanza. Dall’indagine emerge infatti che il 32% degli intervistati non cerca
"niente in particolare" dalla propria vacanza, il 21% ha voglia di relax e di dedicarsi a se stesso, il 18% ha voglia di divertirsi e il 16% desidera un pizzico di trasgressione. Ma se a stressarci sono
"gli imprevisti", come code in autostrada, treni in ritardo o le avverse condizioni del meteo, allora l’unica cosa è saper reagire. Circa un italiano su cinque (21%) tende infatti ad infastidirsi sino a cadere in crisi di panico, il 18% cerca di trovare il lato positivo, mentre per il 22% c’è solo una mesta rassegnazione. Come
evidenziato da "Riza Psicosomatica", alcune di queste vicissitudini sono però evitabili, soprattutto se si è nel gruppo degli abitudinari (28%) o degli organizzati (22%), che si affidano alle sapienti mani delle agenzie di viaggio.
Ferie tranquille anche per i villaggianti (16%) che popolano i “super-organizzati” villaggi turistici. Più esposti al rischio stress e delusione sono invece i turisti
"fai da te" (17%) e i naturisti (12%) che si affidano a campeggi, camper, roulotte e sacchi a pelo. Qui il prezzo dell’avventura si paga con il rischio, sempre in agguato, di ritardi e sorprese. Che si tratti di viaggi avventurosi ma poco confortevoli o di vacanze rilassanti ma un po’ noiose… l’importante è non tornare al lavoro delusi e ancor più stressati.

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