Vacanze in famiglia: i pro e i contro

E’ quanto emerge dai risultati del sondaggio recentemente condotto su circa 2000 viaggiatori europei, di cui 700 italiani, dalla’importante community di viaggio TripAdvisor con lo scopo di individuare tendenze e preferenze per le vacanze formato famiglia.Tra i dati più significativi, segnaliamo che il 15% degli intervistati italiani afferma che fra i momenti più difficili da affrontare in vacanza coi figli c’è la scelta di attività che possano accontentare tutti, senza annoiare né grandi né piccini e rispettando il budget che ci si era prefissati. Per l’11% dei turisti interpellati, invece, la maggiore difficoltà è riuscire a trovare il tempo per rilassarsi e godersi in prima persona la vacanza. Al terzo posto, infine, tra le difficoltà del viaggio (10%) c’è il viaggio stesso per raggiungere la destinazione della vacanza (gestendo consorte e prole tra imbarchi, sbarchi, aeroporti, trasbordi in macchina, etc.).Fra i comportamenti indisciplinati delle piccole "pesti", quelli che irritano maggiormente i genitori in vacanza sono il bisogno dei bambini di andare in bagno di frequente durante il viaggio in macchina (32%), la loro incapacità di dare retta a mamma e papà (20%) e i momenti nei quali gridano e si dimenano in luoghi pubblici (14%).Il 99% degli intervistati dichiara di non aver mai ritenuto il comportamento in aereo dei propri bambini così indisciplinato da rendere necessario viaggiare in uno scompartimento separato. Ma quando si tratta dei bambini altrui, la percentuale di tolleranza si riduce drasticamente: il 53% afferma di trovarli così poco educati da aver desiderato che viaggiassero separatamente. E nel resto d’Europa i livelli di sopportazione per i bambini altrui maleducati sono ancora più bassi: ben l’88% vorrebbe che viaggiassero in zone ben distinte.Fra i comportamenti più fastidiosi osservati in aereo attribuiti a genitori di bambini "under 12", il 33% dei turisti intervistati colloca le "sgridate in stereofonia", mentre il 19% si lamenta per la noncuranza di coloro che si addormentano lasciando i figli a dar noia al resto dei passeggeri. Tra i comportamenti irritanti dei bambini più frequenti durante i voli emergono il continuo dimenarsi ai loro posti e il prendere a calci il sedile del passeggero di fronte (36%). Nei soggiorni in albergo, invece, al top dei comportamenti molesti rimangono le urla e gli schiamazzi dei bambini in grado di attraversare "il muro del suono" e farsi sentire attraverso le pareti delle camere (38%).Il 74% degli intervistati italiani trova abbastanza o molto irritante la presenza di bambini (non meglio specificato se propri o altrui…) durante le vacanze, ma non tanto da giustificare un aumento delle spese di viaggio per garantirsi un luogo di villeggiatura "child-free". Nel resto d’Europa invece la frustrazione verso mini-compagni di villeggiatura molesti sale al 94% tanto da far dichiarare al 68% degli intervistati stranieri che sarebbero disposti a pagare di più per una vacanza in luoghi dove i bambini sono banditi.Tra le fasce di età che infastidisce di più incontrare in vacanza ci sono i bambini tra i 3 e i 12 anni e i teen-ager (a pari merito col 36% dei voti), seguiti dai ventenni (11%) e dall’insospettabile categoria degli ultrasessantenni (7%). Mentre se si appartiene alla fascia di età tra i 30 e i 50 anni si rientra nelle grazie di qualunque viaggiatore.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Vacanze in famiglia: i pro e i contro