Vasco Rossi: Il mondo che vorrei. 2a parte

Lo si percepisce soprattutto in "Adesso che tocca a me" e in "Ho bisogno di te" (interamente sua, parole e musica, come "Non sopporto"). Per le musiche si avvale della collaborazione della "solita" combriccola, squadra vincente non si tocca: Tullio Ferro, Gaetano Curreri e Guido Elmi, da anni complici, ognuno a suo modo, delle differenti atmosfere musicali, volute in tutti i suoi album.

L’album si compone di 12 canzoni, compresa "Basta poco" che un anno fa ha voluto far uscire perché era, in tutti i sensi, "il momento giusto" per l’aria che tirava: provocatorio uscire solo per
internet richiamando l’attenzione sul cambiamento epocale del supporto fonografico e a sottolineare che la crisi è discografica, non della musica che gode di ottima salute: "ce ne sarà sempre bisogno, senza musica non si può stare".

Compiendo i 30 anni di carriera e con un nuovo disco, Vasco non poteva poi esimersi dal presentarsi dal vivo al suo pubblico, in quello che è il suo ambiente naturale: il concerto. Ecco allora un tour che nasce all’insegna dei raddoppi e dei sold out: due date a Roma (29 e 30 maggio), due a Milano (6 e 7 giugno) e due ad Ancona (14 e 15 giugno). Tour che si completa con le date del 21 giugno all’ Heineken Jammin’ Festival di Venezia, del 27 giugno a Salerno e del 4 luglio a Messina.

Tornando ai 30 anni di musica – "Ma cosa vuoi che sia una canzone" del 1978, "Il mondo che vorrei" del 2008 – Vasco dice: "Che rappresentavo il nuovo me ne rendevo già conto all’inizio della storia ma non credevo di raggiungere questo livello di popolarità. Pensavo al massimo ad un successo di nicchia. Il filo rosso che lega tutte le mie canzoni sono io che sono ancora qui, vivo e vegeto. Il linguaggio musicale che ho sempre usato per esprimermi è il rock…oggi è soltanto eseguito meglio. Sui 56 anni compiuti lo scorso mese di febbraio, il rocker commenta: "mi sento un sopravissuto, in tutti i sensi…ho vissuto molto intensamente anche perché credevo di avere una vita breve. Ho fatto un sacco di esperienze e cambiato molti modi di vivere: ho vissuto da sconosciuto, da povero, da ricco e famoso. Da montanaro, da studente, da deejay e da rockstar. Mi sembra che dio mi abbia concesso una vita veramente molto varia e lunga… o forse si è dimenticato di me."

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