Velazquez a Capodimonte

Tra le tele di maggior pregio, i cittadini potranno ammirare la famosa “Venere allo specchio”, in prestito dalla National Gallery di Londra, dove è solitamente custodita. La mostra dedicata al maestro spagnolo si fregerà, inoltre, della vicinanza con gli altri capolavori pittorici del Seicento napoletano, in mostra permanente a Capodimonte, con i quali i visitatori potranno effettuare accostamenti e confronti. La mostra, che nasce dall’intenso rapporto di scambi e collaborazioni scientifiche tra la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e le principali istituzioni museali straniere e italiane, vuole essere un omaggio della città di Napoli al grande maestro spagnolo. L’esposizione è curata da Alfonso E. Pérez Sánchez e da Nicola Spinosa con la collaborazione di Benito Navarrete e Salvador Salort Pons. Primo omaggio della città di Napoli a Diego Rodríguez de Silva y Velázquez, la mostra rappresenta un’occasione unica per comprendere lo sviluppo artistico del grande maestro spagnolo. La scelta di inserirla nel normale percorso espositivo del secondo piano del Museo di Capodimonte, dedicato alle arti a Napoli dal Duecento al Settecento, in particolare subito dopo le sale dei naturalisti di matrice caravaggesca, vuole evidenziare le possibili connessioni fra l’artista sivigliano, soprattutto al tempo dei suoi inizi nel solco del naturalismo, e i principali esponenti della pittura napoletana del primo Seicento, da Battistello Caracciolo a Ribera, dal Maestro dell’Annuncio ai pastori ad Aniello Falcone. La selezione dei dipinti di Velázquez, provenienti dai più prestigiosi musei europei o americani e in molti casi esposti per la prima volta in Italia, consente, infatti, di tracciare un profilo essenziale ma completo di tutta la sua attività: da quella giovanile nella natia Siviglia, documentata da dipinti quali l’Acquaiolo, l’Adorazione dei Magi e la Vecchia che frigge le uova, a quella della piena maturità, con la Sibilla, Il buffone Calabacillas o la bellissima Cucitrice, fino a giungere alla produzione del secondo soggiorno italiano. A tale momento (1649-50) risale infatti la celebre Venere allo specchio della National Gallery di Londra, il solo nudo femminile di Velázquez che si sia fin qui conservato. Caratterizzata da una sensualità di forme e di apparenze, da una seducente bellezza di luci e materie cromatiche, l’opera rappresenta un eccezionale ‘omaggio’ dell’anziano maestro sia all’antica statuaria di età ellenistica che alla solare luminosità mediterranea del grande Tiziano. Proprio la possibilità di ammirare per la prima volta quest’affascinante dipinto accanto alla Danae di Tiziano, capolavoro delle collezioni permanenti di Capodimonte recentemente restaurato, seducente per qualità di luci dorate e pulviscolari, di materie cromatiche calde e mediterranee, costituisce di per sé occasione irripetibile non solo per cogliere affinità e differenze tra i due nel tradurre in pittura l’emozione suscitata dal nudo femminile, ma anche per un accattivante confronto tra due donne di una stessa conturbante e coinvolgente bellezza pittorica. Per l’occasione sono stati attivati dei contatti telefonici diretti ai quali richiedere informazioni ed effettuare prenotazioni: a decorrere dall’inizio della mostra: 848.800.288; dall’estero e dai cellulari: +39.06.39967050 (lunedì-sabato, 9-13.30/14.30-17). Ulteriori informazioni sulla mostra “Velazquez a Capodimonte” potranno essere richieste direttamente ai seguenti recapiti: Museo Nazionale di Capodimonte, orario 8.30-19.30, Tel. 081/7441307.

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