Venti di Striscia alla Triennale di Milano

L’installazione di Margherita Palli, su due piani espositivi, racconta l’evoluzione del percorso di Striscia la Notizia attraverso la riproposta in chiave Pop del format televisivo e la costruzione di un universo immateriale, in cui le oltre 4000 puntate della trasmissione rivivono nello stesso "contenitore". Orginale è poi la scenografa, per la quale è stata realizzata una "scatola-gioco" a forma di torta che contiene tutti gli elementi di Striscia: le nubi, il toboga, il Gabibbo, il tapiro. Oltre 4000 televisori che propongono frammenti di ciascuna delle trasmissioni disegnano la scena all’interno della quale il visitatore si trova a camminare.Sempre per quanto riguarda l’installazione della Palli, al piano terra si snoda un percorso sinuoso dove il visitatore potrà avvicinarsi alle enormi pareti fitte di piccoli schermi dove scorrono ininterrottamente tutte le puntate di Striscia e alla zona dedicata ai momenti più clamorosi e memorabili del programma: dalla famosa ripresa in bassa frequenza del dialogo tra Rocco Buttiglione e Antonio Tajani (1994/95) alle conseguenze dell’uso dell’uranio impoverito sui militari (1999/00); dal tapiro ad Antonio Fazio (2003/04) ai casi di malasanità, (2005/06-2006/2007-2007/2008) solo per citarne alcuni. Una postazione esterna all’installazione, dedicata alle scuole, illustra come nascono gli sketch comici.Al primo piano un grande globo luminoso segna i fusi orari di Striscia, mentre un divertente trenino con vagoni che trasportano piccoli tapiri gli gira intorno. Il percorso si conclude con un elemento sempre presente nella storia delle scenografie di Striscia: il toboga. Figuranti vestiti con smoking tempestati di pins dedicate al programma aiutano a prepararsi alla discesa su cuscini rossi che riproducono la faccia del Gabibbo. Per i 20 anni di Striscia, infine, dieci grandi artisti e designer contemporanei hanno reinterpretato 100 Tapiri. Pierluigi Cerri, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, James Jarvis, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Mario Piazza, Italo Rota, Denis Santachiara, Ian Stevenson hanno prestato la loro creatività al progetto benefico di Mediafriends che devolverà il ricavato della vendita all’asta dei tapiri d’autore all’acquisto di un’apparecchiatura per la Fondazione Aretè che promuove e sviluppa attività cliniche di avanguardia in collaborazione con l’Istituto Scientifico San Raffaele.

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