Via la segnaletica dalle strade

Codacons e Listaconsumatori vorrebbero che anche in Italia si
sperimenti l’innovativa formula dello “spazio condiviso”, cioè
l’eliminazione totale su una strada appositamente scelta di strisce pedonali,
semafori, marciapiedi, cartelli, ecc. Stando ai dati in possesso delle
associazioni, in Europa l’esperimento avrebbe già avuto un grande successo. Lo
“shared space” agirebbe positivamente sul livello di attenzione degli
automobilisti, riducendo notevolmente il rischio di incidenti. Sulla scia di
questo successo europeo, Codacons e Listaconsumatori propongono ai sindaci di
aderire alla sperimentazione. Se fossero adattate delle strade seguendo le
indicazioni dello “shared space”, ossia spazio condiviso, sparirebbe qualsiasi forma di segnaletica stradale, dai semafori alle strisce pedonali, dai cartelli alle linee che separano i sensi di
marcia. Non solo. A sparire sarebbero anche tutte le barriere che allo stato attuale separano pedoni e automobilisti, a cominciare dai marciapiedi.
L’unica regola in vigore sarebbe quella di non superare un prefissato limite di velocità, e ogni incidente che coinvolgerà pedoni e automobilisti avrà come responsabili
quest’ultimi. Lo scopo infatti è proprio quello di responsabilizzare gli automobilisti attraverso
l’assenza di segnaletica stradale che li costringerebbe inevitabilmente a prestare più attenzione alla strada e alla guida.
In Danimarca, in Olanda e in Inghilterra l’eliminazione in alcune strade della segnaletica ha favorito una forte riduzione del numero di incidenti e dei morti (dal 35% al 100%).
La richiesta ai sindaci è quindi quella di testare, in collaborazione con Codacons e
Listaconsumatori, lo
“spazio condiviso”, scegliendo una strada della città dove poter effettuare
l’esperimento sopra descritto, e verificare così i risultati sul fronte della sicurezza stradale.

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