Vino: bene le esportazioni, ma va difeso

Ma non arrivano solo buone notizie. In Europa, dalla quale dipende circa la metà del valore delle esportazioni di vino italiano, si registra infatti una flessione pari al 2%. Secondo Coldiretti , i risultati del 2006 dimostrano la presenza di nuove e rilevanti opportunità di crescita del vino Made in Italy che nel 2005 ha raggiunto un fatturato record di 9 miliardi di euro con buone prospettive per l’anno in corso. Si è infatti deciso di puntare sulla qualità dei vini e sull’immagine positiva che questi proiettano all’estero relativamente al nostro paese.Proprio per questo motivo, l’associazione dei coltivatori ribadisce ancora una volta la necessità di difendere il prodotto italiano "nei confronti delle imitazioni e della concorrenza sleale fondata sulla mancanza di trasparenza nell’informazione sulle caratteristiche dei prodotti in riferimento alle modalità di invecchiamento e alle tecniche utilizzate, come l’utilizzazione dei trucioli per invecchiare il vino senza un’etichettatura trasparente, che inganna i consumatori e danneggia i produttori impegnati nel mantenimento di tecniche tradizionali, quali la maturazione dei vini in botti di legno". Quello della Coldiretti è quindi un invito diretto all’Unione Europea, chiamata dai produttori italiani "a scegliere senza indugio la strada della qualità e della trasparenza".

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