Vino: niente trucioli, ma solo per Doc e Docg

"Se si considerano le condizioni date dall’Unione europea – commenta Francesco Ferrante di Legambiente – verrebbe da dire che questo è il massimo che si poteva ottenere". Ferrante, pur plaudendo la decisione di De Castro, invita l’Italia a proteggere il proprio patrimonio enologico combattendo in ogni modo possibile le forme di omologazione delle produzioni e di livellamento della qualità. Più duro, invece, il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni, che dichiara: "Con il decreto si fa un passo indietro nel rapporto di trasparenza tra consumatori e produttori perché significa di fatto il via libera all’utilizzazione dei trucioli nel 70% della produzione italiana. Non bisogna mettere a rischio – il rapporto costruito nel tempo tra consumatori e produttori di vino Made in Italy, che è fatto per la maggioranza di vini da tavola e Igt esclusi dalla tutela nei confronti di una pratica ingannevole e dannosa".Sempre la Coldiretti ricorda che la tecnica che prevede l’impiego dei trucioli per invecchiare il vino manca inoltre di una informazione trasparente: "inganna i consumatori – commenta Bedoni – e danneggia i produttori che si impegnano nel mantenimento di tecniche tradizionali, quali la maturazione dei vini in botti di legno".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Vino: niente trucioli, ma solo per Doc e Docg