Virus polli: controlli e etichettatura

Un ruolo fondamentale, sempre secondo Coldiretti, spetta poi all’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura di origine delle carni fresche di volatili da cortile per 6mila allevamenti italiani. Garantendo ai consumatori la sicurezza delle carni in vendita in Italia, si può infatti evitare che si verifichino ingiustificate ricadute di mercato per effetti psicologici e tutelare un settore dove trovano occupazione 80mila addetti tra allevamenti e strutture di trasformazione e commercializzazione. Di fronte ad un mercato globale dove si rincorrono le emergenze sanitarie, servono – afferma la Coldiretti – misure strutturali con un sistema di etichettatura obbligatorio che indichi la provenienza e l’origine di tutti gli alimenti, come elemento di trasparenza per produttori e consumatori e a garanzia della sicurezza alimentare. Con l’applicazione della legge 3 agosto 2004, n.204, che prevede l’obbligo di indicare sulle etichette l’origine di tutti gli alimenti commercializzati, l’Italia ha l’opportunità – continua la Coldiretti – di porsi all’avanguardia a livello europeo. Nel nostro paese, inoltre, il consumo domestico della carne di pollo è pari a 300mila tonnellate all’anno, per una spesa di 1,6 miliardi di euro (Ismea AcNielsen), che segna un primato di convenienza in termini di prezzo medio rispetto agli altri tipi di carne.

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