Vittorio Emanuele II. Il Re galantuomo

Lo Statuto Albertino del 4 marzo 1848, valutato oltre 2 milioni di euro, antesignano della Costituzione Repubblicana, trasportato a Palazzo Reale di Torino dal vicino Archivio di Stato con tanto di scorta armata. L’uniforme originale che Vittorio Emanuele II indossò durante la celebre battaglia di Solferino, la camera da letto e lo studio privato di Vittorio Emanuele II mai aperti prima al pubblico. Sono solo alcuni degli spunti offerti dal primo grande evento per le celebrazioni dei 150° anni dell’Unità d’Italia, una mostra su "Vittorio Emanuele II, Il Re Galantuomo".Si tratta di un percorso espositivo che si snoda nei luoghi simbolo della vita di Vittorio Emanuele II, a Torino presso Palazzo Reale e il Castello di Racconigi. Un percorso della memoria in un momento storico fondamentale per il nostro Paese, che fornisce un particolare contributo scientifico e documentale attraverso l’esplorazione della vita e delle vicende del principale protagonista del Risorgimento, nella sfera pubblica, come nella dimensione privata.Il profilo di Vittorio Emanuele II verrà tracciato ripercorrendo le tappe fondamentali della sua vita, dall’infanzia al matrimonio con Maria Adelaide, al rapporto con i figli, alle passioni per il cibo e per la caccia, per arrivare a porre l’attenzione sui rapporti istituzionali, politici e militari del Sovrano. I materiali esposti saranno principalmente fotografie inedite, documenti (Lo Statuto Albertino, il primo reportage fotogiornalistico di guerra, quella di Crimea), ritratti (quelli realizzati da Francesco Hayez per Vittorio Emanuele II e Massimo D’Azeglio), uniformi (quella indossata dal Re nella Guerra di Crimea), arredi, corredi, vestiti, gioielli, oggetti personali (le pipe del Sovrano) e l’allestimento delle tavole sabaude, grandi e spettacolari esemplificazioni del cerimoniale di corte.La mostra è articolata in tre grandi sezioni. Al Castello di Racconigi quella dedicata "all’infanzia e alla famiglia" di Vittorio Emanuele: il Castello, dalle sale riccamente decorate, fu in quel periodo residenza del padre, Carlo Alberto, luogo nel quale si sviluppò il rapporto con il fratello Ferdinando e ospitò le cerimonie nuziali con l’Arciduchessa Maria Adelaide d’Asburgo Lorena. Al Palazzo Reale "La storia pubblica e istituzionale del Sovrano e la vita di Corte". Qui vengono aperti in anteprima alcuni appartamenti appena restaurati, la camera da letto e altre stanze private del sovrano. Nella Galleria della Sindone di Palazzo Reale sono allestiti i diorami delle battaglie salienti del Risorgimento (Goito, Solferino e Custoza, la partenza di Garibaldi da Quarto, l’apertura della breccia di Porta Pia), unitamente a modelli militari e celebri quadri.

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