VoIP: Assoprovider chiede numerazioni 55

La soddisfazione di Gentiloni per il passo di Microsoft ha infatti riportato d’attualità le richieste di Assoprovider che ora, dopo un anno, spera nell’attuazione e nell’applicabilità proprio della numerazione 55 e con essa il nascere di nuove iniziative strutturali che promuovano una pluralità di fornitori. "Perché ciò sia possibile – sottolinea Assoprovider – è auspicabile che il Ministro intervenga affinché la numerazione 55, quella che avrebbe garantito servizi VOIP interoperabili e basati su standard aperti, possa finalmente trovare attuazione ed applicabilità, visto che da più di un anno, si è ancora al palo e non certo per la volontà degli oltre duecento associati"."Considerando quanto il Governo è sensibile a questi temi – prosegue l’associazione – tanto da avere introdotto nel provvisorio della finanziaria una norma che obbliga le PA all’utilizzo del VoIP, il Ministero delle Comunicazioni dovrebbe sollecitare opportunamente tutti gli attori perché questo nuovo modo di comunicare diventi operativo ed interoperabile in tempi brevi, tempi che sono stati completamente disattesi pur se adeguatamente previsti nella delibera 11/06/CIR dell’Agcom". "Ciò – conclude Assoprovider – consentirebbe davvero alle PA , ai cittadini e alla imprese di poter usufruire di tutti i vantaggi del VoIP ed il Ministero contribuirebbe in maniera fattiva allo sviluppo del libero Mercato".

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