VoIP Forum: capire il futuro del VoIP

Segno dell’avvicinarsi di questa definitiva consacrazione sono alcune constatazioni che non sfuggono ai più attenti. Primo fatto: alcuni fornitori di connettività digitale ormai forniscono alle aziende utenti sistemi telefonici basati su tecnologia VoIP; secondo fatto, il fenomeno Skype è ormai diffusissimo, non solo a livello residenziale ma in situazioni aziendali come reti di professionisti disperse sul territorio e piccole e medie
aziende integrate in supply chain semipermanenti; terzo, il VoIP si sta trasformando da prodotto a servizio,
come nel caso della chiavetta USB con traffico prepagato che permette di effettuare sia chiamate gratuite via
Internet che chiamate a telefoni tradizionali tramite gateway; quarto, diversi Paesi, anche europei, stanno
creando prefissi telefonici dedicati alla telefonia IP, per l’Inghilterra per esempio vale lo 056.
Tutto questo, e altro ancora, viene normalmente visto come potenziale di riduzione dei costi nelle chiamate
voce, debutto di nuovi attori in concorrenza con i carrier tradizionali, occasioni per questi ultimi per uscire
dalla suicida lotta al ribasso sui prezzi di una tecnologia matura come la telefonia fissa “classica”. Ma la vera
rivoluzione sottesa al VoIP è di altra natura, tecnologica a livello alto, quasi filosofica. SI tratta del passaggio
definitivo, con l’arrivo della prima, archetipica, applicazione delle reti di telecomunicazioni, la voce, all’era
delle reti che si adattano in modo intelligente al tipo di contenuto o di traffico che viaggia su di esse.
Non è affatto vero infatti che il VoIP sia far passare la voce su una rete IP uguale a quelle su cui corre, per
esempio, la posta elettronica. A differenza di altri tipi di traffico, infatti, la fonia deve essere trasmessa in
modalità isocrona, ossia non solo in tempo reale ma in modo che il pacchetto che contiene la prima parola
arrivi prima di quello che contiene la seconda e così via. Nelle reti telefoniche a commutazione di circuito la
cosa viene ottenuta semplicemente assegnando a ogni conversazione il proprio circuito, che può degradare
come qualità e prestazioni ma rimane rigorosamente isocrono. Le reti IP sono reti a pacchetto, in cui è la
stazione ricevente che ricostruisce il messaggio originario ricostruendolo sulla base del numero d’ordine dei
pacchetti arrivati, indipendentemente dall’ordine con cui questi arrivano. Per ottenere l’isocronicità è
necessario utilizzare protocolli di rete particolari (ce ne sono diversi in uso, non ancora uno standard
universale). Non solo, la stessa topologia e tecnologia della rete sono influenzate dalla prevedibile presenza
di un traffico voce. Nelle reti cablate l’effetto è minimo e può anche essere trascurato, mentre sulle reti
wireless, prossima area di espansione del VoIP, la questione è cruciale. Di questo e altro ancora si parlerà al VoIP Forum di Wireless (21 aprile, Centro Congressi Crowne-Plaza, San Donato Milanese). Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito dedicato www.wirelessforum.it nella
sezione VoIP Forum, dove è anche possibile iscriversi per la partecipazione gratuita.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > VoIP Forum: capire il futuro del VoIP