Volkswagen: una nuova vita per la Golf GTD

La grande tradizione della Golf GTD inizia infatti nei primi anni ’80, con un concetto di vettura decisamente fuori dagli schemi per allora. Era un’auto dalle dimensioni compatte con portellone posteriore, capace di rappresentare una vettura decisamente innovativa per il motore Turbodiesel che la equipaggiava… decisamente una rarità per l’epoca. Oggi, Volkswagen ripropone la sigla GTD per la propria punta di diamante della gamma Golf a gasolio. Sotto il cofano troveremo, infatti, il TDI quattro cilindri 2.0 16 valvole capace di erogare 170 CV ed una tecnologia d’iniezione pompa iniettore piezo, abbinata ad un filtro antiparticolato di serie. Capace di raggiungere i 220 km/h di velocità massima (218 orari con cambio DSG) e di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,2 secondi, la nuova Golf GTD coniuga meccanica e design da vera sportiva. La GTD riprende infatti le caratteristiche della GT a benzina e quindi anche il medesimo frontale con calandra a "V" che si rifà stilisticamente a quello della GTI. I cerchi sono BBS da 17" ed il terminale di scarico è cromato con doppia uscita. Sportiva ma non esibizionista, la nuova GTD si distingue anche all’interno per i sedili sportivi ed il volante a tre razze. Golf GTD arriverà sul mercato al prezzo di 26.926 euro chiavi in mano per il 2.0 TDI con cambio manuale a 6 rapporti e 28.529 euro chiavi in mano per la versione cambio DSG a 6 rapporti. Per coloro che scelgono la comodità di un cinque porte, il costo aggiuntivo è pari a 690 euro.

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