Volti cinesi, gli eccessi della chirurgia estetica

Ma cosa si intende per "visi cinesi"? La risposta sta prorpio nel titolo del libro, ovvero l’assenza di imperfezioni che rendono i volti "ritoccati" così tirati da assumere tratti simili ai visi cinesi e, ciò che più deve far pensare, spesso omologati tra loro. Il libro rappresenta una doppia riflessione che va interpretata sia nell’ottica del paziente alle prese con botulino, filler, laser (ecc.) che in quella del medico, in questo caso del chirurgo plastico.Proprio in questo momento, in cui si registra un numero crescente di persone che ricorre ad interventi più o meno invasivi, è compito del chirurgo porre dei paletti, specie di fronte a richieste "esagerate" da parte del paziente. E’ questo il pensiero di Scuderi, contrario al modello dei Vip "super-rifatti"… espressione di un viso che diventa poco espressivo.

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