Websense: attenzione al Pharming

L’evoluzione del Phishing nel ben più recente Pharming sta però nel “modus operandi” della truffa. Per quanto riguarda il Pharming infatti, l’hacker si avvale di una modifica al server Dns, in modo tale che l’utente, pur digitando l’indirizzo corretto nell’apposita barra del browser, venga reindirizzato in modo automatico sul sito “ingannevole”, creato ad arte per assomigliare in tutto e per tutto all’originale. In ogni browser, quando si richiama un sito Web con la classica sintassi di tipo www.nomesito.com, questo fa richiesta al Domain Name Server (DNS) di riferimento per ottenere l’indirizzo IP corrispondente al dominio in questione, per poi raggiungerlo. L’abilità dell’hacker, nel caso del Pharming, sta nel modificare la prassi eseguita nel passaggio tra la digitazione completa del nome (Es. www.nomesito.com) e l’assegnazione dell’indirizzo IP (Es. 00.000.00). Per questo motivo, i ricercatori dei laboratori Websense indicano che tale “minaccia” non è facilmente rilevabile, almeno per ora, in quanto il browser riconoscerebbe il sito “truffaldino” come originale. Nel caso del Pharming occorre quindi prestare ancora maggior attenzione rispetto al Phishing, in quanto l’utente non è più ingannabile solo attraverso una mail (Spam) contenente un link fasullo, ma anche attraverso la normale navigazione del Web. Purtroppo si tratta solo dell’ultima scoperta dei “Phishers”, nome associato a questa tipologia di abili hacker.

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