Wi-Fi: battuta d’arresto per l’802.11n

Il “quorum” è infatti fissato ad una percentuale di voti pari al 75% degli aventi diritto, mentre nell’ultima votazione, avvenuta in Australia, ci si è fermati al 49% per TGn Sync. Si allontana così la possibilità di una decisione in tempi brevi, in quanto TGn Sync perde un ulteriore 10% dei consensi rispetto alla precedente votazione (59%). Sembra ora logico aspettarsi un rilancio del consorzio World Wide Spectrum Efficiency (WWiSE), unica vera alternativa alla proposta del TGn Sync. Va tuttavia sottolineato, che
le soluzioni proposte dai due gruppi non si discostano di molto, per entrambi si tratta infatti di tecnologie basate sull’utilizzo di canali multipli MIMO (Multiple Input, Multiple Output) e velocità che si attestano tra 100 e 300Mbps. L’unica grande differenza resta la larghezza di banda, il nodo da sciogliere quello dei singoli canali: saranno a 40MHz o 20MHz?

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