Win For Life: rendita da dividere sotto accusa

Così dopo gli psicologi che accusano "Vinci per la vita" di creare dipendenza, a muoversi è il Movimento Difesa del Cittadino (MdC) che ha predisposto un’azione inibitoria nei confronti dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), dopo la segnalazione all’Antitrust per pubblicità ingannevole della rivista Il Salvagente."Il gioco – spiega l’avvocato Osvaldo Asteriti di MdC – presenta notevoli profili di invalidità e illegittimità e per questo va bloccato. La prima cosa che contestiamo è la vaghezza del montepremi e, dunque, ‘l’indeterminatezza dell’oggetto del contratto’, ossia la schedina che si compila. Si scopre l’ammontare della vincita, infatti, soltanto dopo l’estrazione, poiché il premio si divide in base ai vincitori, e questo lo si scopre solo giocando".Secondo l’avvocato Asteriti si tratta quindi di pubblicità ingannevole, poiché "non mette il consumatore nelle condizioni di fare una scelta libera e consapevole". "Le locandine pubblicitarie relative al concorso – spiega MdC -, infatti, recitano a caratteri cubitali: ‘Con 10 + Numerone o 0 + Numerone vinci 4mila euro al mese per 20 anni’. Soltanto sul retro della schedina si spiega, in piccolo, che la rendita va divisa per il numero dei vincitori".

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