WinMX, chiude la rete p2p?

Proprio la RIAA il 13 settembre, in
seguito alla causa vinta contro Kazaa, giudicata colpevole di favorire la pirateria, aveva inviato una lettera in cui si
intimava la
chiusura, pena
l’apertura di una causa, a WinMX, LimeWire e BearShare. Frontcode Technologies, società madre di WinMX, starebbe contemporaneamente spostando
i propri interessi in paradisi giuridici, per riaprire la rete al sicuro dalle pressioni legali delle major della musica, così come fece anni fa
Kazaa. Un primo indizio sarebbe l’intestazione del dominio WinMX.com, spostato dal Canada a Vanuatu, isola posizionata nell’Oceano Pacifico
meridionale.

Lo sviluppo dello scambio
file, attraverso le reti di peer to peer (p2p), sembra però inarrestabile. Secondo la società di ricerca CacheLogic a fine
2004 il traffico di file tra utenti costituiva il 60% di tutto il traffico internet globale. Tramontate le reti storiche, e oggi anche WinMX, è
prevedibile un ulteriore crescita del circuito basato sul protocollo Bit Torrent, responsabile da solo del 30% dello scambio file, grazie in
particolare ad Edonkey ed Emule.

La musica non è più la ragione principale che spinge gli utenti nei circuiti di scambio. I file mp3 coprono poco più dell’11% del traffico
complessivo. Il 66% è costituito invece da film, video e programmi televisivi di successo come Lost e Desperate Housewives, grazie alla
crescente diffusione della banda larga e in Italia dell’ADSL. La quota restante è suddivisa tra immagini e software. Anche se WinMX non dovesse
risorgere, è sicuro invece che gli orfani di questa rete, già in subbuglio nei forum dedicati, si rivolgeranno ad altri software per continuare a
scambiarsi file e video.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > WinMX, chiude la rete p2p?