WWF: 119 sostanze tossiche in 27 alimenti

"La catena della contaminazione globale: il ruolo dell’alimentazione" ha infatti rivelato come sia proprio l’alimentazione una delle maggiori fonti di esposizione a sostanze chimiche persistenti e bioaccumulabili. "La ‘catena di contaminazione’ – sottolinea il WWF – è un percorso complesso che i composti chimici compiono intorno al mondo dai produttori ai prodotti di consumo, alla fauna selvatica fino agli esseri umani. Sono presenti nelle case, nei luoghi di lavoro e anche a tavola". Dei 27 campioni di alimenti esaminati dal WWF, provenienti da Gran Bretagna, Polonia, Svezia, Italia, Spagna, Grecia e Finlandia, nessuno è infatti risultato esente da tracce di sostanze chimiche. La preoccupazione aumenta se si pensa che i prodotti – caseari (latte, burro e formaggio), carne (salsicce, petti di pollo, salame, bacon), pesce (salmone, tonno, aringhe), pane, olio d’oliva, miele, succo d’arancia – sono stati di marche comuni ed acquistati in supermercati.Come detto, i composti tossici rinvenuti, seppure in quantità diverse, sono stati ben 119, appartenenti agli 8 gruppi di sostanze presi in esame. Tra inquinanti vecchi e nuovi, si va dagli ftalati nell’olio d’oliva, nei formaggi e nella carne, ai pesticidi organoclorurati, come il DDT, nel pesce nel burro, nella carne di renna. Muschi artificiali e organostannici nel pesce, ritardanti di fiamma ancora nella carne e nel pesce. In parallelo con la collaborazione del Prof. Focardi dell’Università di Siena sono state effettuati test su campioni di lasagna, acquistate nei supermercati di 4 città italiane e sono stati rintracciati più di 40 pesticidi, tra cui il DDT.Va però sottolineato che i livelli di contaminanti rilevati negli alimenti analizzati non sono in grado di causare conseguenze dirette o immediate sulla salute (i consumatori non devono allarmarsi o evitare questi cibi), ma deve essere seriamente valutato l’effetto di un’esposizione cronica – anche a basse dosi – di un cocktail di contaminanti attraverso la dieta, soprattutto nel feto in via di sviluppo, nei neonati e nei bambini. Michele Candotti, Segretario generale del WWF Italia, ha dichiarato: "Neanche la dieta più salutare ci mette al riparo dagli inquinanti chimici tossici oramai. Per questo noi crediamo che le sostanze chimiche debbano essere sottoposte ad una normativa più efficace".

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