WWF: sostanze chimiche minacciano l’Artico

In pericolo sono i 4 milioni di abitanti e le numerose specie animali, come lepri, volpi artiche, renne, caribù, buoi muschiati, foche, trichechi, lupi, beluga, orsi e orche. Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, ha commentato: "L’Artico sta diventando sempre più una sorta di discarica chimica. Molti tra i prodotti chimici tossici che usiamo nelle nostre case finiscono nell’Artico con conseguenze gravissime per la salute di tutte le specie animali perché tali sostanze si accumulano nelle catene alimentari coinvolgendo, in particolare, gli esseri viventi che ne sono al vertice". In un ambiente estremo come quello della regione artica, ciò finisce quindi per compromettere le capacità di resistenza di chi ci vive.Un primo passo verso la salvaguardia di quest’area, e non solo, potrebbe arrivare alla fine di ottobre, quando il Parlamento Europeo tornerà a decidere su REACH – Registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche -. In previsione di questo appuntamento, il WWF chiede che venga approvato "un testo in cui sia chiaro e netto il principio di sostituzione delle sostanze più pericolose e la progressiva eliminazione di quelle per le quali è già disponibile un’alternativa".

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